martedì 23 aprile 2013

Il nodo


Ti attanaglia la gola, quasi che ti renda difficile respirare. Tantissime situazioni da sbrigare, ma il numero o la loro banalità ti disarma, e non sai come iniziare, continuare e portare a termine. Ti sei perso, bloccato nella tua goffagine e banale sapienza. Ti senti inerme e inutile, e scorrono calde, senza senso.
Eppure eri una grande promessa, nutrivi grandi speranze, avevi dei sogni. Ora ci sono solo i sospiri, respiri angosciati di inedia.
Non ti mancano le opportunità, hai tante belle capacità, qualcuna non proprio comune, bravissimo in matematica e in analisi, appassionato dell'information technology, preparato in elettronica, telecomunicazioni, programmazione base e, per certi aspetti, avanzata. Eppure non combini nulla, ti rodi nelle vicende quotidiane, rosolato nell'indifferenza altrui, odiato, schifato, giudicato, sopportato. Pretendi tutto, però.
Lo sai quale potrebbe essere una via d'uscita: piano piano completa gli studi - sono pochi esami, suvvia - cercati un lavoro banale, anche insegnante, magari per cominciare, poi prendi coraggio e lanciati verso mondi più eccitanti. Sforzati, vinci te stesso, altrimenti, se continua così, sarà lui a vincere su di te.

sabato 13 aprile 2013

L'urto



Nei principi fondamentali della Dinamica classica, elegantemente elaborata nel XVII secolo da individui di un certo spessore intellettuale, si afferma, sostanzialmente, che l'energia non si distrugge, ma si conserva trasformandosi in altre forme all'interno dello stesso sistema. Questa apparentemente banale considerazione spiega astrattamente le sensazioni dolorose che, in un evento per nulla sperimentale, il mio torace, soprattutto il lato sinistro, ha provato dopo un urto e una successiva compressione dovute a repentine, maldestre e, soprattutto, distratte manovre con mezzi meccanici.
Tuttavia, la nobile Teoria newtoniana non spiega il prolungarsi del dolore, tale da rendere difficili e impacciati i movimenti, quasi robotizzati, nonchè il conseguente dolore psicologico per le cure e l'empatia che (non) mi hanno trasmesso le persone circostanti.
Meno male che la fisica è tutta in divenire.