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martedì 3 marzo 2015

La coerenza

Allora, vi spiego il mio concetto di coerenza.

Essere coerenti non significa ripetere a papagallo le parole o gli scritti degli altri sull'amore, l'amicizia, la serietà, la dignità, la virilità. Significa mettere in pratica i concetti che la nostra coscienza reputa degni di nota. Seriamente, senza opportunismi.

Essere coerenti non significa imporre di cambiare il mondo agli altri additandoli di comportamenti "sbagliati", continuando nel nostro piccolo a "sbagliare" quotidianamente. A parte il fatto che i miglioramenti non avvengono istantaneamente dall'oggi al domani, tuttavia i comportamenti avventati o impulsivi non penso portino a cose migliori, ma a problemi peggiori. La spavalderia, verbale o nei fatti, richiede un minimo di riflessione, altrimenti si chiama cafonaggine.

Essere coerenti non significa giudicare o schernire il comportamento degli altri. Nessuno può essere mai un buon giudice se prima non ha fatto un valutazione di tutti i pro e i contro, anche di ciò che sembra a prima vista sbagliato o inutile. Poi, a volte, è meglio tacere.

Essere coerenti vuol dire essere saggi e intelligenti. Vuol dire pazientare e valutare; vuol dire non farsi prendere dagli impulsi o dalle facili speranze. Vuol dire voltarsi e tornare indietro. Vuol dire mettere da parte la propria superbia e ammettere gli sbagli. Vuol dire apprezzare la ricchezza che abbiamo, quello che ci basta veramente, la giusta misura nelle cose. Vuol dire non essere nè troppo moderni nè troppo antichi.

giovedì 21 marzo 2013

La provincia

Io e la mia “provincia” siamo incompatibili: troppa mentalità antica e ipocrita, fatta di cose banali, piccole invidie, reazioni incomprensibili, scarsi stimoli culturali, diffidenze…nella città invece uno si ritrova “diluito” tra le moltitudini  le novità, l’anonimato, il tam-tam, le tante cose da vedere e da fare e da scoprire.
E dire che sono un tipo introverso che ama molto la tranquillità della campagna.

sabato 4 febbraio 2012

La travatrice.

Solo la genuinità e la grandezza della mia bimba possono, con semplici parole, mitigare lo stress e la tensione di questi giorni, in una sonora risata.
Mi intenerisce moltissimo quel suo affermare trionfale che il suo papà può aggiustarla cambiando le "batterie". Come fosse uno dei suoi giochini elettronici.

Tuttavia, si trattava di montarla e installarla elettricamente ed idraulicamente.
A onor del vero, non voglio ingigantire un fatto che potrebbe apparire semplice, ma si è trattato di qualcosa molto complesso e, comunque, è stata solo la punta dell'iceberg.

Beninteso, adesso funziona egregiamente. Quel rollare ciclico è quasi una musica.


lunedì 30 gennaio 2012

La sostanza.


Non riesco a dimenticare una frase che ho letto: "Molto spesso, la forma è sostanza", ovvero una soluzione semplicistica, ma efficace, del dilemma dell'essere o apparire.
Penso che la realtà sia  un equilibrio sbilanciato su uno dei due estremi.
Tuttavia, una determinata forma può contenere solo una determinata sostanza.

venerdì 6 agosto 2010

L'incontro

Ad alcuni potrebbe suscitare vergogna, ma a me fa sorridere come la stampa estera, parlando di personaggi importanti della politica del mio Paese, anzichè soffermarsi sui fatti salienti e importanti per le reciproche nazioni o per il mondo intero (in questo periodo piuttosto critico), scivoli su notizie e situazioni poco encomiabili, imbarazzanti direi. Li prende e li inserisce spudoratamente nel discorso senza che, sembra, non ci azzeccano nulla, ma dimostrano come realmente tengono in considerazione i personaggi oggetto dell'articolo.
Come si dice dalle mie parti, fatti a nomina...